La riconoscibilità come sinonimo di Qualità

La riconoscibilità come sinonimo di Qualità


Troppo spesso il “buon mangiare italiano” viene dato per scontato e sbandierato come uno slogan pubblicitario quando, in realtà, siamo nell’epoca del low cost e della globalizzazione del cibo, un’epoca in cui davvero poca attenzione viene riservata al valore e alla qualità degli alimenti.

Questa è la drammatica debolezza del sistema alimentare italiano: un sistema fondato su consumatori sempre meno educati, su materie prime disponibili in abbondanza e a prezzi sempre più bassi. Un sistema che presenta nel piatto pietanze che contribuiscono più a minare la salute che a nutrire.  La nostra cultura critica del mangiar bene, un tempo rigorosa e severa perché seguiva regole razionali e naturali antichissime, sta’ davvero rischiando di perdere molte delle sue eccellenze.

E che dire degli operatori del settore che, consapevoli di questo analfabetismo alimentare, giustificano un’offerta gastronomica di bassa qualità con la frase «tanto non ne capisce nulla»?
E in quanti sventolano lo stendardo della “qualità della materia prima” – comprese le stesse multinazionali della produzione e della distribuzione che mirano unicamente all’incremento dei propri profitti – sino a renderla una parola non solo abusata ma quasi coperta di ridicolo?

E’ facile nascondersi dietro a belle parole. Sembra quasi ci sia la convinzione che, ripetendole, si possa elevare la propria Azienda a qualcosa di unico e prezioso. In realtà la qualità va sempre dimostrata, pietanza per pietanza, alimento per alimento.

Tracciabilità e rintracciabilità

Oggi si parla spesso di “tracciabilità” e di “rintracciabilità” alimentari, che altro non sono che le basi di un provvedimento obbligatorio per legge nato per contrastare quelle che sono vere e proprie adulterazioni o contraffazioni di prodotti.

“Tracciabilità” e “rintracciabilità”, di fatto, servono per dare traccia della storia di un alimento, garantendone la qualità.

E visto che noi, in quanto operatori del settore, abbiamo la grande responsabilità di condividere e di diffondere la cultura del cibo, perché non possiamo fornire la stessa “garanzia di qualità” anche nei piatti che proponiamo?
Perché non permettere ai clienti di constatare con quanta cura siano stati scelti gli ingredienti di un piatto?

Creare quindi una sorta di Carta di Identità del piatto, che garantisca qualità, salubrità, tipicità e forte legame con il territorio. Che possa raccontare al Cliente il prodotto, la materia prima e la provenienza mettendo, al contempo, in luce l’impegno e la passione che piccoli produttori e artigiani mettono nel loro lavoro.

In questo modo possiamo proteggere le grandi radici alimentari della nostra cucina, garantendo non solo una filiera d’eccellenza ma anche il rispetto delle tradizioni e del vero e “made in Italy”.

Un Marchio per il Tortellino Bolognese

E’ da questa esigenza che è nata l’iniziativa dell’Associazione Tour-tlen, volta a tutelare uno dei nostri piatti più emblematici – il tradizionale tortellino bolognese – troppo spesso sofisticato e snaturato negli ingredienti che lo compongono.

Sono proprio le caratteristiche del piatto stesso a renderlo così facilmente “alterabile” e di difficile identificazione. Basti pensare al ripieno, proprio perché invisibile agli occhi, o al brodo: è praticamente impossibile, con il solo ausilio del gusto, risalire alla carne da cui è stato estratto.

Ma come si può promuovere la riconoscibilità del tortellino tradizionale? Creando un marchio garantito e registrato dalla Camera di Commercio, di attestazione e controllo dei locali di ristorazione che volontariamente aderiranno. In questo modo il Cliente avrà la garanzia che, scegliendo un locale che lo esporrà, ciò che troverà nel piatto è quanto di meglio la tradizione e la conoscenza hanno permesso di confezionare.

Perché, diciamoci la verità, quante delle migliaia di persone che hanno sentito parlare dei tortellini, ne hanno effettivamente assaggiati di autentici? Ma anche noi bolognesi, abbiamo ancora memoria di un tortellino fatto a mano? O della straordinaria manualità delle nonne che sanno preparare questi capolavori? E della genuinità dei prodotti locali utilizzati, tutti realizzati in maniera artigianale e che seguono il volgere delle stagioni?

L’importanza delle radici

Consumare prodotti genuini, realizzati da mani attente ed esperte, permette di cogliere quelle sfumature nel gusto che soltanto l’uomo e le sue mani sanno dare e che da sempre viene riconosciuta come la chiave della nostra artigianalità.

La tutela del tortellino con la creazione di un marchio registrato a garanzia dell’artigianalità del prodotto è solo il primo doveroso passo per custodire il contatto con le nostre radici, perché se continuiamo a nutrirci di menzogne rischiamo di perdere tutto.

 

Scopri di più sull’Associazione Tour-tlen e sulle iniziative promosse!

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